ANORESSIA E BULIMIA

Cos’è l’anoressia nervosa?

È un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dal rapporto problematico con il corpo e/o con il cibo, generato dal timore di diventare grassi, anche in presenza di uno stato di oggettiva magrezza o normalità.

Cos’è la bulimia?

Mentre il paziente anoressico lotta con la fame esercitando su di essa un rigido controllo; il paziente bulimico non esercita un tale controllo divenendo preda della sua voracità.
Il disturbo si manifesta con episodi di eccessiva assunzione di alimenti seguiti da comportamenti finalizzati ad evitare l’aumento di peso attraverso il vomito auto-indotto, l’uso di lassativi e/o diuretici e di un intensa attività fisica.

Quando i disturbi del comportamento alimentare, sia anoressia che bulimia, si accompagnano all’uso reiterato del vomito auto indotto si generano alterazioni e lesioni permanenti nell’apparato dentale sia estetiche che funzionali che, spesso, contribuiscono a peggiorare ulteriormente l’autostima e la vita di relazione del paziente.

Anoressia e bulimia, che effetti hanno sui denti e sul volto?

Le conseguenze più frequenti a carico dei denti e del volto sono:

  • Erosioni dentali e discromie (cambiamento di colore)
  • Assottigliamento, frattura ed accorciamento dei margini degli incisivi
  • Sensibilità dentale
  • Invecchiamento facciale
1. Erosioni dentali

La causa del processo di erosione è la demineralizzazione dentale causata dall’acidità dei succhi gastrici.
I succhi gastrici si accumulano tra le papille della lingua, e i movimenti di questa permettono alle sostanze acide di penetrare nelle microporosità della struttura dentale aggredendo lo smalto e dando inizio alla demineralizzazione.
Il costante passaggio dei succhi gastrici nel cavo orale rende continua la perdita di sostanza dentale.
La gravità delle erosioni è direttamente proporzionale al numero giornaliero di episodi di vomito.
L’integrità dello smalto viene ulteriormente compromessa dallo spazzolamento, spesso vigoroso, eseguito dopo ogni episodio di vomito al fine di eliminarne i residui e la sgradevole conseguente alitosi.
La perdita massiva dello smalto (la parte esterna del dente) esponendo ampie aree di dentina ( la parte sottostante allo smalto che ha un colore giallo-arancio) produce significative alterazioni cromatiche.

2. Assottigliamento e frattura dei margini degli incisivi

Gli elementi dentali maggiormente suscettibili alle erosioni sono i denti anteriori, in ragione di due fattori fondamentali: il loro esiguo spessore e la posizione assunta dal paziente per vomitare.
Nelle fasi iniziali vengono interessate le superfici palatali/linguali (quelle interne) con il passar del tempo si fratturano e si sfaldano i margini incisali, diminuisce la visibilità dei denti ed il paziente assume un aspetto senescente.

3. Sensibilità dentale

Lo smalto del dente è il tessuto più mineralizzato del corpo umano, esso svolge una funzione protettiva.
La sua perdita e la conseguente esposizione della dentina determina un netto aumento della sensibilità agli stimoli termici (caldo e freddo) chimici (dolce) e meccanici (masticazione).

4. Invecchiamento facciale

La perdita di smalto nei denti anteriori altera sia il supporto dei tessuti labiali che peri-orali provocando il collasso dei tessuti, labbra e guance, tale effetto è aggravato dalla perdita di smalto dei denti posteriori che produce una riduzione della dimensione verticale dell’occlusione. La perdita combinata del supporto verticale ed orizzontale dei tessuti peri-orali conferisce un aspetto “anziano” al soggetto interessato dalla patologia.

Quali sono le conseguenze estetiche e funzionali?

Le conseguenze dell’anoressia e della bulimia possono interessare una o più componenti del sistema stomatognatico ( composto da denti-muscoli ed articolazioni temporo-mandibolari) in cui le alterazioni estetiche si accompagnano a quelle funzionali.

Le alterazioni estetiche dentali

Sono la diretta conseguenza della erosione:

  • Durante la fase iniziale i bordi incisali appaiono “seghettati”, in seguito all’ulteriore perdita di smalto i denti si accorciano ed il sorriso perde la sua capacità attrattiva e la sua estetica.
  • Il labbro superiore perde il corretto supporto, i tessuti collassano ed il vermiglio (la parte rossa del labbro) si assottiglia.
  • Nella fase più avanzata anche gli elementi posteriori (premolari e molari) si usurano fino alla perdita delle cuspidi ed al conseguente appiattimento dei denti).
  • Ne deriva la diminuzione della dimensione verticale del terzo medio del viso e l’approfondimento delle rughe periorali che generano un aspetto senescente del paziente.

Le alterazioni funzionali dentali

Sono correlate alla perdita delle cuspidi di premolari e molari che determinano :

  • la riduzione della capacità masticatoria
  • la non fisiologica masticazione di tipo orizzontale (simile a quella dei ruminanti)
  • l’ipertrofia dei muscoli masticatori con possibili mialgie (dolori muscolari) ed alterazioni della forma del viso
  • Inoltre si possono sviluppare patologie alle articolazioni temporo-mandibolari favorite dalla riduzione della dimensione verticale e dalla perdita delle guide canina ed incisale (i denti che proteggono gli elementi posteriori durante i movimenti funzionali)

Cosa si può fare?

Uno staff odontoiatrico con una preparazione specialistica può aiutarvi e sostenervi in tutti gli stadi della malattia, in particolare:

Nella fase iniziale:

Formulando una diagnosi precoce ed il piano di trattamento per contenere i danni e rallentarne l’evoluzione.

Nelle fasi intermedie:

Monitorando l’evoluzione della patologia a livello orale, il costante monitoraggio permette di intercettare le lesioni rallentandone il peggioramento attraverso trattamenti locali rimineralizzanti.
É possibile diminuire o annullare l’ipersensibilità dentinale mediante l’applicazione di soluzioni desensibilizzanti e strategie comportamentali.
È inoltre possibile, quando indicato, eseguire delle ricostruzioni parziali in materiale composito per migliorare l’aspetto estetico e la resistenza degli elementi più compromessi.

Nelle fasi intermedie/gravi:

In questa fase è spesso necessario ricostruire i denti parzialmente erosi, si possono ricreare superfici masticanti efficaci mediante uso di materiali compositi. La loro capacità adesiva permette un approccio ricostruttivo estremamente conservativo.

Nelle fasi avanzate:

Quando la perdita delle strutture dentali e della dimensione verticale è grave, il trattamento sarà fondamentalmente protesico e sarà realizzato utilizzando preferibilmente restauri estetici in ceramica cementati con tecniche adesive.

L’esperienza ci insegna che più precocemente si interviene migliori saranno le possibilità di limitare sia i danni che l’entità degli interventi necessari a ripararli.