ORTODONZIA

Nel trattamento delle malocclusioni le nostre diagnosi, oltre al corretto allineamento dei denti, promuovono il raggiungimento di un equilibrio ottimale fra efficienza della masticazione, salute dentale, estetica del sorriso e benessere complessivo del paziente.

Nel nostro studio troverete le più aggiornate tecniche, gli strumenti più efficienti, le storie professionali che fanno di questa disciplina il fiore all’occhiello del nostro team.

L’ortodonzia si occupa di disturbi che provocano significative alterazioni dell’equilibrio fra struttura dentale, strutture ossee, muscolari e tendinee ad essa collegata e sistema neuromuscolare e osteoarticolare. Ciò significa che le patologie occlusali potrebbero agire negativamente a livello della colonna vertebrale e a livello cranico, provocando cefalee, squilibri posturali, algie cervicali e vertebrali, disturbi della vista e dell’udito.

Il nostro obiettivo è sempre finalizzato a ripristinare un’adeguata estetica del sorriso con una occlusione bilanciata e stabile, ma la metodologia del trattamento differisce in funzione dell’età, delle condizioni e dello stato generale del paziente. Il primo approccio riguarda, ovviamente, l’età del paziente:

Nell’adulto, inoltre, in presenza di malocclusioni dovuti alla perdita di elementi dentari a causa di estrazioni o riassorbimento dell’osso di sostegno dei denti (malattia parodontale o piorrea), risulta particolarmente efficace il trattamento accelerato PAO, una cura che il nostro team ha sviluppato negli Stati Uniti e che pratica, tra i primi in Europa, da anni.

ORTODONZIA RIGENERATIVA

Ci piace descrivere questa tecnica come la possibilità di espandere i limiti di un trattamento ortodontico sicuro o anche come la crescita quando la crescita non c’è più.
Sappiamo infatti che gli i bambini ragazzi al di sotto dei 14 anni sono più facili da trattare perché c’è ancora una fase di crescita che noi possiamo cercare di aumentare o diminuire a seconda delle indicazioni.

Questa tecnica protegge i tessuti e ne aumenta lo spessore, protegge i tessuti parodontali durante lo spostamento dentale e ci permette di ottenere degli spostamenti maggiori. Inoltre è in grado di evitare le estrazioni dei denti che altrimenti sarebbero necessarie per motivi di spazio.
Inoltre la stimolazione ossea permette uno spostamento più veloce del normale e si può arrivare a dimezzare la durata del trattamento.

Esistono dei limiti allo spostamento, che sono costituiti dai tessuti che circondano i denti: gengiva e osso. Oltre un certo punto non si può andare o si rischia di creare dei danni all’osso o alla gengiva, che impiegano diversi anni per diventare evidenti. Consideriamo però che in media i trattamento ortodontici vengono completati tra i 12 e 16 anni.

Con un’aspettativa di vita sempre più lunga è quindi importante dare ai nostri giovani pazienti delle gengive robuste per tutto il tempo che li aspetta.

Questi limiti sono dati quindi dai tessuti che circondano i denti la gengiva e l’osso. Questi tessuti sono determinati geneticamente e i denti non possono essere spostati oltre il limite di questi tessuti e quindi a volte o il trattamento ortodontico per riposizionare i denti risulta in un danno di questi tessuti o bisogna effettuare un compromesso.

Il concetto della ortodonzia rigenerativa nasce proprio dall’esigenza di espandere questi limiti e consiste in una tecnica innovativa , ma testata da più di 20 anni di esperienza clinica, che prevede combinazione del trattamento ortodontico con una serie di stimolazioni ossa e delle tecniche di rigenerazione dell’osso.